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Consiglio Comunale - Il Caso

NOTIZIE

CONSIGLIO E GIUNTA
SONO UNA COSA SOLA

SAN MAURO MARCHESATO – Alle ore 18,25 di giovedì 26 aprile, dopo aver atteso circa un’ora, il segretario comunale, Francesco Pugliese, non ha potuto fare altro che verbalizzare, ancora una volta, che la seduta consiliare era andata deserta, per cui la riunione del consiglio comunale era rinviata alle ore 17,30 di venerdì 27, in seconda convocazione, come previsto.
I consiglieri eletti, compreso il sindaco, all’origine erano 13, tutti di maggioranza essendosi presentata una sola lista; qualche giorno dopo con le dimissioni di Oreste Natale sono diventati 12 ed oggi in carica sono 11 per le dimissioni di Gianluca Squillace. Degli undici consiliari ne erano presenti solo cinque, vale a
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Seduta svolta con 5
consiglieri che sono anche membri
dell’esecutivo

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dire tutti quelli che compongono la giunta e questo dimostra chiaramente come ci sia un a netta spaccatura tra i due organi.
Presenti quindi: il sindaco Levino Rajani, il vicesindaco Ignazio Mauro Spadafora e gli assessori: Raffaele Poerio,Tonino Corigliano e Vincenzo Borda. Assenti, invece: Gianfranco Donato, Giovanni Drammis, Aurelio Borda, Maurizio Arcuri, Antonio Pancari, e Salvatore Scarfone.
Sciolta ufficialmente la seduta la giunta è rimasta al suo posto intavolando un’improvvisata conferenza stampa che è stata elemento di discussione in paese. “non ci sono motivazioni politiche o amministrative che giustificano l’assenza – ha detto il sindaco Rjani -. Se c’è un nemico è un nemico invisibile”.
Gli fa eco il vicesindaco Spadafora che con molta chiarezza ha detto: “ Non si può che prendere atto che le assenze sono un fatto grave, anche perché c’era all’o.d.g. l’esame ed approvazione del rendiconto di gestione dell’esercizio finanziario 2011”. Spadafora nel continuare ha messo in risalto che l’amministrazione comunale è chiamata a prendere decisioni importanti, in un momento particolare come questo, come ad esempio le tariffe dell’Imu. Quindi ha rivolto un appello ai colleghi assenti, ma ha precisato: “Se le cose continuano così, dobbiamo giocoforza prendere atto di una maggioranza che non c’è. Rimaniamo fino all’approvazione del bilancio e poi è meglio andarcene a casa”.
Il vicesindaco ha ribadito che “la sede deputata per esprimere l’eventuale dissenso è proprio il consiglio comunale”. D’accordo su questi concetti anche l’assessore Poerio che nel suo intervento, ha anche precisato: “se ieri si poteva dare qualche giustificazione alle assenze, oggi, senza entrare nel merito, non ci sono giustificazioni di sorta, in quanto nei due gruppi misti esistenti in consiglio, non sono mai emerse divergenze”. Poerio ha concluso con l’invito al sindaco di fare l’ultimo tentativo di convocare il Consiglio in modo informale per vedere di capire meglio l’enigma”.

L’assessore Corigliano, invece, ha invitato i colleghi a non condannare gli assenti perché sicuramente avevano un buon motivo se erano assenti.
Non è mancato l’intervento di qualche cittadino che si è spiegato come la situazione creatasi sia frutto degli errori di partenza, quando si è favorito da più parti la presentazione di un’unica lista.
Gli argomenti all’ordine del giorno (comunicazione del sindaco circa la sostituzione di un assessore comunale e presa atto inesistenza cause di incompatibilità alla carica in capo al subentrante; esame e approvazione rendiconto di gestione esercizio finanziario 2011 ed atti connessi; presa atto dimissioni dalla carica di consigliere comunale del sig. Squillace Gianluca) sono stati tutti approvati in seconda convocazione, nella quale erano presenti solo i componenti della giunta.

A questo punto c’è chi dubita che le sedute del Consiglio, seppure in seconda convocazione, siano valide con solo 5 consiglieri su 13 assegnati al Comune e questo perché pare che non ci sia un apposito regolamento, così come previsto dal D.Lgs 267/2000. Per il segretario comunale non c’è alcun dubbio: le sedute in seconda convocazione sono valide. Ma anche quando sul piano formale la seduta sia valida, resta comunque poco opportuno che la giunta (con nome diverso: consiglio), approvi i propri provvedimenti.
Mario Orlando De Marco

fonte: il CROTONESE di sabato 28 aprile 2012 pag 23

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