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RIAPRE VIA TORRE

NOTIZIE

San Mauro Marchesato, una frana ne aveva precluso la percorribilità
Via Torre riapre al traffico
Completati i lavori di ripristino dopo il crollo del 2006


SAN MAURO MARCHESATO – Via Torre sarà fra giorni aperta al traffico. Una notizia che trova grande soddisfazione tra tutti i cittadini di San Mauro che erano privati di utilizzare in auto questa importante arteria comunale che unisce via Nuova a tutta la zona Torre, compresa la Chiesa Matrice. I lavori di consolidamento e messa in sicurezza per il dissesto idrogeologico zona via Torre sono stati finanziati dalle cosiddette Risorse “liberate” su progettazione dello Studio tecnico associato Edison.
I lavori sono stati appaltati dall’impresa esecutrice Progedil Group spa, mentre l’impresa subappaltatrice è stata la Consolida sas di Rachieli Giuseppe & C. di Cotronei, per la quale abbiamo sentito molti apprezzamenti per il modo come ha eseguito i lavori sul piano tecnico e senza creare il minimo disagio alla popolazione. Responsabile del procedimento è stato il geometra comunale Giovanni Rocca, direttore dei lavori l’ing. Giuseppe Rocca, mentre il direttore operativo di cantiere il geometra Augusto Zito.
Il sindaco, Levino Rajani, soddisfatto per il completamento dell’opera, ha annunciato che a breve si provvederà all’inaugurazione e quindi all’apertura definitiva.
Ricordiamo che la strada era stata chiusa al traffico in seguito al nubifragio del 21,22 e 23 dicembre 2006. L’incessante pioggia aveva fatto crollare questa parte di via Torre, che si è dovuta chiudere al traffico anche pedonale e aveva aperto una larga e profonda voragine a ridosso del campo sportivo. L’allora amministrazione comunale, guidata dall’avv. Carmine Barbuto, si era subito attivata così, a San Mauro Marchesato erano arrivati il presidente della Provincia, Sergio Iritale, accompagnato dal consigliere provinciale Antonio Barberio, ed il consigliere regionale Francesco Sulla. La Provincia ha subito stanziato 100 mila euro per la zona del campo sportivo che hanno consentito l’immediato ripristino per evitare che le successive piogge potessero distruggere il terreno di gioco e l’impianto sportivo. La Regione, per motivi tecnici burocratici, non ha potuto stanziare con immediatezza nessun contributo. Ci sono voluti 5 anni e tanta pazienza per attendere che le istituzioni competenti si muovessero. Il sindaco Barbuto fino all’ultimo ha pressato perché questo importante risanamento idrogeologico avvenisse.
Nella sua ultima lettera il sindaco Barbuto, poco prima delle elezioni del 2009, sollecitava così Per Regione, Provincia, Protezione Civile e Autorità di Bacino.Facendo seguito al "diluvio" di missive, fax, telefonate, solleciti e riscontri vari inerenti l'evento franoso verificatosi in via Torre nell'ormai lontanissimo Natale 2006 si rammenta come, ad oggi, sia ostinato, pervicace e reiterato il disinteresse delle Autorità in indirizzo che nulla hanno partorito o comunicato a riguardo se non un rimpallo di competenze fra i vari Enti”. Barbuto ricordava che anche la Presidenza del Consiglio dei Ministri, “dopo una messe torrenziale di pressioni epistolari” dal Comune, aveva “sollecitato la Regione Calabria a predisporre gli eventuali provvedimenti a tutela della pubblica e privata incolumità specificando come la Protezione Civile intervenga solo su richiesta di quest'ultima”-
L’allora sindaco si lamentava con le istituzioni che erano “passati altri quattro mesi che si sommano ai quasi 16 già decorsi” e mentre c’erano già le prime piogge “da parte di Regione, Provincia, Protezione Civile e Autorità di Bacino tutto tace”.

MARIO ORLANDO DE MARCO

fonte il CROTONESE di sabato 22 ottobre 2011- pag.27

















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