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Tre icone

NOTIZIE

Giovedì 29 marzo 2012
Con una sentita liturgia benedette tre importanti icone

SAN MAURO MARCHESATO - A distanza di meno di due mesi dalla visita del vescovo, mons. Domenico Graziani, la comunità di San Mauro Marchesato ha vissuto, giovedì sera, 29 marzo, un altro sentito momento di fraternità Si è trattato della benedizione di tre icone di grande valore umano e spirituale per San Mauro Marchesato: Presentazione della nuova Croce, nonché due quadri raffiguranti, il primo San Giovanni Battista bambino e il secondo il beato Vincenzo Grossi, fondatore della congregazione delle suore Figlie dell’Oratorio, della quale fanno parte le suore che operano in San Mauro Marchesato. Le tre opere sono state realizzate da suor Ecclesia Pererira, suora benedettina delle oblate di Santa Scolastica, presenti in San Michele di Serrastretta. La religiosa, esperta di iconografia, tra l’altro, ha creato il logo ed ha decorato gli arredi liturgii per la celebrazione eucaristica, in occasione della venuta a Lamezia Terme del pontefice Benedetto XVI del 9 ottobre 2011.
La Croce, di particolare interesse, riporta un dipinto di Cristo, del 1796 ad opera di A. Poerio che pare sia un componente di una famiglia umbra di artisti che in quell’epoca si era trasferita a San Mauro. (Oggi nel paese ci sono molte famiglie col cognome Poerio). Tutte le persone che avevano la possibilità di vedere questa Croce, restavano meravigliate dalla bellezza e dalla perfezione dell’opera. Oggi, grazie all’intuizione del parroco don Giuseppe, senza nulla togliere alla sua antica originalità, la Croce si è arricchita di maggiore bellezza. E’ stata costruita (vedi foto) una Croce più grande nella quale è stata incastonata la Croce originale. Il risultato lascia tutti estasiati e -come ha detto don Giuseppe, durante la cerimonia della benedizione - “dobbiamo ringraziare suor Ecclesia e mons. Luigi Cantafora, vescovo di Lamezia Terme che, con il loro impegno, hanno reso possibile la realizzazione di quest’opera di grande pregio. Questo Crocifisso a breve sarà appeso al centro dell’arco che divide il presbiterio dalla navata della Chiesa Madre. Sull’altare centrale, prima dell’attuale pala raffigurante il battesimo di Cristo, vi era l’immagine di Giovanni Battista bambino con l’agnello; si trattava di una stampa che ora è appesa in sacrestia. I fedeli di San Mauro sono rimasti affezionati a quella immagine, così don Giuseppe ha pensato bene di far dipingere, a suor Ecclesia con il suo stile, un quadro con la stessa immagine.
In questi giorni è a San Mauro la madre generale, suor Marilena Borsotti, dell’Istituto Figlie dell’Oratorio, arrivata da Lodi dalla casa Madre generalizia per la visita canonica della comunità religiosa in San Mauro Marchesato. “E’ contenta – ci dice suor Vincenza - di incontrare le religiose presenti che operano nella realtà della nostra parrocchia, affinché il regno di Dio trovi in tutti noi apertura di cuore e generosità nel compimento della volontà di Dio a beneficio delle famiglie, dei giovani e dei ragazzi, nella comunione reciproca”. Don Giuseppe non si è lasciato sfuggire l’occasione per fare dono, a nome di tutta la comunità, alla madre generale dell’icona, sempre opera di suor Ecclesia, del loro fondatore, beato Vincenzo Grosso. L’icona, dopo la benedizione, è stata consegnata alla madre generale da due ragazze: Rosy De Lorenzo e Silvia Rocca, tra gli applausi e tanta emozione dei presenti, perché le suore Figlie dell’Oratorio - come ha detto il parroco – “non si sono semplicemente integrate, ma sono un punto di riferimento nella comunità”. Suor Marilena Borsotti, con grande gioia e serenità, ma anche commossa, nel prendere la parola ha detto, tra l’altro: “Vi ringrazio veramente di cuore, questa icona verrà collocata in un luogo adeguato nella Casa Madre e vi invito a venirla a vedere a Lodi perché è un dono preziosissimo, estremamente pregevole dal punto di vista artistico oltre che indicatore dell’affetto che questo Beato sta ricevendo in questa parrocchia in seguito alla presenza delle Figlie dell’Oratorio. Avevamo l’immagine del nostro fondatore su ritratti, su stampe, ma non un’opera come questa”. Poi, la madre generale, ha rivolto grandi apprezzamenti per don Giuseppe, perché non è di tutti saper cogliere in toto il valore che rappresenta l’Immagine sacra, concludendo: “l’attenzione che viene riservata al recupero delle opere artistiche che ci aiutano a rinforzare la nostra fede, è qualcosa di veramente grande, veramente utile e significativa di una sensibilità artistica e spirituale”.
Mario Orlando De Marco


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